L’ITI “Marconi” di Pontedera si è confermato ai vertici della robotica educativa internazionale, nella categoria Rescue Line, in occasione delle finali europee della RoboCup Junior 2026 che si sono tenute a Vienna dal 3 al 6 giugno. Il team Dragon_Hybrid, accompagnato dai proff. Cosimo Mulè e Andrea Perini e composto da Bianca Cecchelli della classe 4AE, Simone Moscariello della classe 3AE e Sheila Sulis della classe 4AI, si è aggiudicato il secondo posto assoluto.
La competizione, a cui hanno partecipato 38 squadre provenienti da diverse nazioni, si è articolata in 4 giornate: la prima, riservata alle prove dei robot sui campi di gara, le due centrali in cui si sono svolte tutte le prove della competizione e l’ultima dedicata alla cerimonia finale e alla proclamazione dei vincitori.
Nella prima giornata di gara, il robot del Marconi ha avuto un problema tecnico che ha reso inutilizzabile un gruppo di sensori; nonostante ciò, grazie alle sue caratteristiche di adattamento, è riuscito a portare a termine buona parte delle missioni previste posizionandosi all’ottavo posto nella classifica parziale. Il giorno successivo, ripristinato il normale funzionamento, Dragon_Hybrid ha potuto esprimere tutte le sue potenzialità ed ha ottenuto il punteggio massimo in tutte le prove. Ciò gli ha permesso di risalire la classifica fino al secondo posto, a pochi punti dalla squadra vincitrice e primo tra le quattro squadre che rappresentavano l’Italia.
In uno scenario che simula un’area colpita da una calamità naturale, gli studenti del Marconi hanno dimostrato come l’intelligenza artificiale, l’elettronica e la meccanica possano fare la differenza nelle missioni di soccorso. La competizione Rescue Line, infatti, non è solo una prova di velocità ma un complesso test di autonomia decisionale.
Nella prima fase della gara, il robot deve seguire una linea nera su un percorso accidentato, che richiede Navigazione Adattiva (il robot deve interpretare correttamente i quadratini verdi alle intersezioni, che indicano la direzione corretta da prendere, ed evitare ostacoli presenti lungo il percorso) e capacità di superare terreni impervi (rampe, interruzioni della linea, piastrelle basculanti e detriti sparsi lungo il tragitto).
Al termine del percorso, si trova l’Evacuation Zone che costituisce la parte più critica della gara: il robot deve abbandonare la linea per individuare autonomamente le “vittime” (palline di diversi colori) e trasportarle in un punto di evacuazione sicuro, separando le vittime “vive” da quelle “morte”.
La performance dimostrata da Dragon_Hybrid ha suscitato l’apprezzamento unanime dei giudici e degli altri team, particolarmente colpiti dalle soluzioni tecniche adottate e dal comportamento in gara del robot.
Questa importante affermazione è il frutto dell’introduzione della robotica educativa all’ITI Marconi, fortemente voluta dal compianto Dirigente Scolastico Pierluigi Robino. Oltre alla curvatura robotica del corso di Elettronica, adottata a partire dall’anno scolastico 2012/13, nell’Istituto si svolgono annualmente diverse attività rivolte alla robotica e, in particolare, alla predisposizione dei robot per la partecipazione alle gare della RoboCup. Il gruppo “RoboCup” è composto da alunni del triennio dei vari indirizzi di studio e si rinnova annualmente con la sostituzione degli studenti che si sono diplomati con studenti del terzo anno. Il progetto non si esaurisce quindi in un singolo anno scolastico ma si evolve nel tempo, portando a realizzare robot sempre più sofisticati a partire dai risultati precedentemente raggiunti.